
Tecnopolis all’EBN Congress 2026: l’innovazione europea mette al centro le persone

Tecnopolis e GAL Valle d’Itria siglano un accordo di collaborazione per promuovere innovazione, sostenibilità e sviluppo locale
Come coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di un futuro più sostenibile per le comunità costiere? Quale ruolo possono svolgere la cultura marittima, il patrimonio storico e gli sport nautici nello sviluppo dell’economia del mare?
Sono stati questi i temi al centro del 3° Info Day e Regional Blue Economy Network (RBEN) Meeting del progetto europeo GROWTH4BLUE (finanziato dal programma Interreg IPA ADRION 21-27), organizzato l’11 giugno 2026 da Tecnopolis a Bari, unico partner italiano del progetto.
L’iniziativa, realizzata in sinergia con la Study Visit internazionale del progetto IN4BLUE, ha coinvolto stakeholder, istituzioni, associazioni ed esperti in una giornata dedicata al confronto sul valore della Blue Economy come opportunità di crescita economica, sociale e culturale per i territori costieri.
La prima parte dell’evento si è svolta presso il Museo del Faro di San Cataldo, luogo simbolo della storia marittima della città di Bari. Attraverso gli interventi di Enrica Simonetti, direttrice del Museo e membro del Regional Blue Economy Network, e di Gaetano Serafino, ultimo guardiano del faro, i partecipanti hanno potuto approfondire il legame tra patrimonio culturale, identità territoriale e sviluppo sostenibile.
Il Museo del Faro rappresenta oggi un importante esempio di valorizzazione del patrimonio costiero e marittimo, reso possibile anche grazie agli interventi realizzati nell’ambito del progetto europeo CoHeN – Coastal Heritage Network (del programma Interreg Greece-Italy 14-20), che ha promosso il recupero e la messa in rete di beni culturali costieri come strumenti di sviluppo locale e cooperazione internazionale.
La giornata ha ospitato inoltre il contributo di rappresentanti di ASSET Puglia e del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, che hanno illustrato esperienze e buone pratiche legate alla rigenerazione delle aree costiere e alla valorizzazione del patrimonio culturale come leva di crescita per le comunità locali.
La seconda parte dell’evento si è svolta presso il Circolo della Vela Bari, dove il confronto si è concentrato sul ruolo dello sport come strumento di inclusione, formazione e partecipazione delle giovani generazioni. Attraverso le testimonianze di istruttori e rappresentanti del Circolo è emerso come la vela e gli sport nautici possano contribuire non solo alla crescita personale dei giovani, ma anche alla diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale e di una cultura del mare fondata sul rispetto, sulla conoscenza e sulla sostenibilità.
L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare il percorso di coinvolgimento degli stakeholder promosso dal progetto GROWTH4BLUE attraverso il Regional Blue Economy Network, la rete regionale che mette in dialogo istituzioni, imprese, organismi di ricerca, enti di formazione e organizzazioni della società civile impegnate nei settori dell’economia blu.
“La Blue Economy non riguarda soltanto i settori produttivi legati al mare, ma anche la capacità di coinvolgere le comunità e le nuove generazioni nella valorizzazione del patrimonio costiero e marittimo” – ha dichiarato Davide De Nicolò, Chief Project Officer di Tecnopolis. “Esperienze come quelle del Museo del Faro di San Cataldo e del Circolo della Vela Bari dimostrano come cultura, sport e partecipazione possano generare nuove opportunità di crescita sostenibile, rafforzando il legame tra i territori e il mare. Attraverso GROWTH4BLUE vogliamo favorire proprio questo dialogo, mettendo in rete istituzioni, imprese, organizzazioni e cittadini per costruire insieme una visione condivisa del futuro dell’economia blu nell’area adriatico-ionica.”
La giornata si è conclusa con una visita al Circolo della Vela e un momento di networking tra i partecipanti, confermando come la collaborazione tra cultura, sport, istituzioni e società civile rappresenti uno degli strumenti più efficaci per avvicinare le nuove generazioni al mare e costruire una Blue Economy sempre più sostenibile, inclusiva e capace di generare valore per i territori.








