
Verso un’inclusione lavorativa di valore per le persone con disturbi di salute mentale: in corso la validazione del Guidebook di Thriving Jobs

Tecnopolis accompagna l’innovazione nella scuola: concluso al Liceo “Vito Fornari” il corso su Intelligenza Artificiale e didattica digitale. Tappa attuale l’Istituto Professionale “Perotti-Calamandrei”
Il 16 aprile 2026, TECNOPOLIS ha ospitato online il Creative Dialogue workshop, un incontro strategico all’interno del progetto IN4BLUE co-finanziato dal programma di cooperazione Interreg Italia-Croazia.
Il progetto IN4BLUE, come ha spiegato la Project Manager Anna Ressa, ha l’obiettivo ambizioso di incoraggiare l’evoluzione delle PMI legate alla Blue Economy coinvolgendo attivamente le Imprese Culturali e Creative (ICC) nel ruolo di “designer di soluzioni” in risposta alle sfide del settore. L’elemento distintivo di IN4BLUE è guardare alla transizione non solo come processo tecnico ma da un punto di vista profondamente sociale e culturale.
Il Creative Dialogue è stato un momento di confronto progettato per analizzare, insieme agli stakeholders territoriali, le sfide cruciali della Blue Economy in Puglia e identificare opportunità di collaborazione tra le organizzazioni del settore e le imprese culturali e creative.
L’evento si è svolto su piattaforma collaborativa online, adottando un approccio partecipativo basato sulla metodologia del Problem Framing. Guidati dalle facilitatrici Viviana Neglia e Alessandra Dalena, i partecipanti non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno lavorato in prima persona per mettere a fuoco i problemi, analizzare il contesto, mappare gli attori coinvolti e valutarne gli impatti.
Il cuore del workshop, introdotto dall’intervento di Davide De Nicolò, ha riguardato il rapporto della Puglia con il mare, inteso non solo in termini economici (la blue economy rappresenta circa il 5% dell’economia regionale con 16.000 imprese) ma anche come elemento identitario e infrastruttura territoriale.
In quest’ottica, nell’ambito del progetto IN4BLUE, Tecnopolis ha scelto di lavorare su due sfide principali, profondamente interconnesse:
- 1. L’uso sostenibile delle risorse marine e il ruolo delle Aree Marine Protette: Il nostro mare è uno spazio sovrasfruttato a causa del turismo intensivo, della pesca e del cambiamento climatico; vede coinvolti numerosi attori e interessi talvolta divergenti. Il gruppo di lavoro si è interrogato su come trasformare la percezione della tutela ambientale, da vincolo a valore per lo sviluppo.
- 2. La fruizione sostenibile delle coste attraverso gli sport acquatici: pur avendo 800 km di costa e acque di alta qualità con forte attrattività turistica, viviamo un paradosso: la risorsa è enorme, ma l’accessibilità reale è bassa. Infrastrutture inadeguate, carenza di competenze e una percezione spesso “elitaria” fanno sì che oggi il mare sia “più guardato che vissuto”, riducendolo a un bene di consumo anziché a un luogo di relazione.
La tensione centrale che unisce queste due sfide è il delicato equilibrio tra la protezione del mare e la sua fruizione. La direzione emersa dal Creative Dialogue è che occorre integrare tutela e sviluppo attraverso una governance costiera sistemica e collaborativa.
Il prossimo passo del percorso IN4BLUE, il Co-Creation workshop previsto in presenza per il 14 maggio, coinvolgerà ancora di più le imprese creative puntando a sviluppare modelli di business innovativi in stretta sinergia e in modo collaborativo con le imprese tradizionali della Blue Economy, nonché con il mondo della tecnologia e della ricerca, in risposta alle sfide cruciali descritte.
Le idee di business potranno essere integrate, validate e implementate nelle attività e nei servizi offerti sia dalle stesse imprese creative che dalle PMI della Blue Economy e scalate su territorio regionale e transnazionale.






