
Tecnopolis accoglie gli studenti della LUM: confronto su innovazione, impresa e progettazione europea

“Giovani e Impresa al Sud – visioni, strumenti, prospettive”
Su iniziativa della Università Popolare delle Gravine Ioniche e con la collaborazione dell’Università di Bari e del Comune di Massafra è stata presentata il 28 aprile 2026 la ricerca sulla Condizione della Popolazione Anziana nei territori dei Comuni di Massafra, Mottola, Palagiano e Statte, condotta dal Prof. Carmine Clemente del Dipartimento FOR.PSI.COM dell’Università di Bari.
La ricerca ha evidenziato allo stesso tempo le similarità e le dissimilarità della situazione degli anziani nei quattro comuni, sottolineando l’esigenza di politiche che agiscano non solo sulla anzianità ma sul corso della vita nel suo complesso, dalla nutrizione infantile, alla qualità del lavoro in età adulta, all’accesso alle cure preventive nelle fasi intermedie della vita.
E’ stata anche valutata la aderenza delle strutture a disposizione degli anziani e di quelle previste dai prossimi sviluppi nella programmazione sanitaria, sottolineando la necessità di inglobarvi una speciale attenzione per gli aspetti psicologici, per l’attività fisica specifica per gli anziani, e per aspetti connessi alle abitudini al fumo e all’alcool.
Alla tavola rotonda, che è seguita alla presentazione della ricerca, hanno partecipato i Sindaci delle città coinvolte oltre al Presidente della UPGI Giovanni Matichecchia, al referente della ricerca Luciano Martucci, al Dr. Aprile titolare del Longevity Center Sant’Andrea di Bari, e, per Tecnopolis, il Direttore Generale Dott.ssa Annamaria Annicchiarico e il Direttore scientifico dell’area Salute di Tecnopolis Prof. Aldo Galeandro.
Questi ultimi hanno sottolineato ancora una volta lo scarso ricorso alla prevenzione, per una serie di ragioni molto articolata, e come il ricorso al servizio sanitario, prevalentemente in occasioni di emergenza e di urgenza, non faccia che aggravare la necessità di una opportuna pianificazione dei tempi e delle risorse necessarie. Inoltre è stato suggerito come il ricorso ad opportunità di finanziamento alternative agli ordinari fondi, attraverso per esempio progetti speciali o sperimentazioni, potrebbe amplificare gli interventi possibili e creare modelli di intervento da eventualmente replicare, in tempi successivi, su ampia scala.




